Sulla base della poetica di Valentina Pulvirenti, queste opere rappresentano un viaggio attraverso la "sfera onirica" e l'"interpretazione dell'esistenza". La tecnica del collage analogico diventa un linguaggio materico per epurarsi dalla tecnologia e tornare all'essenziale. Ogni opera è un pezzo unico che traduce note interiori e fragilità della dimensione dell’oltre.

Cantrice
L'elemento più dirompente dell'opera è la serie di piani geometrici che tagliano il volto all'altezza degli occhi. I rettangoli sovrapposti suggeriscono che la realtà non è mai unitaria, ma composta da strati di memoria e percezione che si interpongono tra noi e il mondo. Sullo sfondo la parola scritta perde la sua funzione logica per diventare trama visiva.
Collage analogico 2025 misure 29.7x42 [stampe riproducibili in qualunque formato]

Desideri
Il desiderio in quest’opera è inteso come spazio della mente che costruisce ponti tra la memoria storica e l'aspirazione personale.
Collage analogico 2024 misure 21x29
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Alchimia infinita
L'opera conclusiva celebra l'arte come "strumento capace di veicolare messaggi" trasformativi. L'edificio posto sull'altare, circondato da sfere specchianti, rappresenta la sacralità dello spazio interiore e la continua ricerca di un equilibrio tra il mondo tangibile e quello spirituale.
Collage analogico 2025
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Quanto basta
Collage analogico 2025 misure 29.7x42 [stampe riproducibili in qualunque formato]

Butterfly effect
Il fulcro visivo dell'opera è la sostituzione della parte superiore del volto con uno sciame di farfalle. Gli occhi, tradizionalmente "specchio dell'anima" e sede del controllo razionale, scompaiono. Al loro posto, le farfalle simboleggiano una molteplicità di pensieri che sfuggono al rigore logico. La fragilità della figura umana si fonde con la leggerezza delle ali.
Collage analogico 2025 misure 29.7x42
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Words unspoken
Qui l'artista esplora le "note interiori personali" attraverso il silenzio. I pesci che fluttuano attorno al volto oscurato simboleggiano i pensieri che nuotano nell'inconscio, quelle parole che rimangono sommerse e non trovano voce, sottolineando una natura "profonda e marcatamente riflessiva".
Collage analogico 2025 misure 29.7x42
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Mutevoli criteri (Uccelli)
Il volo che squarcia il volto rappresenta la liberazione del pensiero. Qui la "sfera onirica" prende il sopravvento: la percezione visiva viene sostituita dall'istinto migratorio dell'anima, suggerendo che i criteri con cui giudichiamo la realtà sono, appunto, mutevoli e fragili.
Collage analogico 2025 misure 29.7x42
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Listen to me
La figura incarna una soggettività in tensione. Il corpo è presente, ma l’identità è negata: la silhouette è un “io” universale, potenzialmente chiunque. Il gesto di coprirsi l’orecchio suggerisce un conflitto percettivo: ascoltare diventa un atto difficile, forse doloroso. Non si tratta di sordità, ma di sovraccarico. L’individuo è attraversato da voci, impulsi, messaggi — rappresentati dagli uccelli — che non provengono solo dall’esterno, ma sembrano nascere dall’interno stesso della mente. Gli uccelli, simbolicamente, oscillano tra due poli: libertà e intrusione.
Collage analogico 2025 misure 29.7x42
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Exploit
È la celebrazione della creatività dove gli oggetti che scaturiscono dal colletto (forbici, pennelli, chiavi, penne) non sono semplici strumenti, ma estensioni dell'io che rappresentano il "divenire" dell'individuo attraverso ciò che crea e trasforma.
Collage analogico 2025 misure 29.7x42
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Il fondo
Un’immersione negli abissi del sé attraverso relitti di archeologia industriale. L'opera riflette sulla fragilità dell'individuo e sul suo timore di sondare le profondità della propria coscienza e dei propri sogni.
Collage analogico 2025 misure 29.7x42
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Il tempo che ci vuole
Un corpo ripiegato su sé stesso, protetto o ostacolato in base alla sensibilità di chi osserva da strutture che evocano gabbie, nidi o lanterne. È l'elogio dell'attesa e della cura, la consapevolezza che la maturazione interiore richiede distacco e libero arbitrio.
Collage analogico 2025 misure 29.7x42
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Estensioni
È il ritratto dell'espansione del sé in una dimensione ludica che sfida la pesantezza della logica razionale quotidiana.
Collage analogico 2024
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Cozy shell
Collage analogico 2025 misure 29.7x42
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Il giocoliere
L'equilibrio è un atto poetico di resistenza. Camminare sulle onde agitate all'interno di una pentola domestica significa saper gestire il caos della vita quotidiana con la grazia di un artista. È il trionfo del linguaggio materico sulla freddezza digitale: un gesto istintivo che trasforma la sopravvivenza in una danza onirica.
Collage analogico 2025 misure 29.7x42
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Connection
In un paesaggio industriale che sembra soffocare l'orizzonte, due figure trovano rifugio l'una nell'altra. È l'emblema di una "riflessione di utilità sociale": il contatto umano come unica tecnologia necessaria per resistere all'alienazione. Un legame silenzioso che trasforma un freddo margine stradale in uno spazio di profonda appartenenza.
Collage analogico 2025 misure 29.7x42
[stampe riproducibili in qualunque formato]

Blind
L'immagine evoca un senso di isolamento protettivo. L'armatura architettonica e il casco da palombaro agiscono come filtri tra l'io e il mondo. È l'espressione di una volontà di "epurarsi" dal rumore esterno per rifugiarsi in una dimensione analitica e protetta.
Collage analogico 2025 misure 29.7x42
[stampe riproducibili in qualunque formato]

Dove sei, dove vai
Simbolismi evidenti e richiami surreali in quest’opera: il secchio sul capo interpreta un isolamento protettivo o un limite percettivo; i palloncini rappresentano quell'istanza eterea che ci spinge verso un’altrove ancora da definire.
Collage analogico 2025 misure 29.7x42
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Remettre en cause
Collage analogico 2025 misure 29.7x42
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Take a look inside
Vediamo il mondo non con gli occhi, sembra dirci l’opera, ma con ciò che ci ha già feriti o salvati nel nostro percorso di vita. Il corvo accanto alla figura introduce una tensione archetipica: messaggero, testimone, ombra. Non minaccia né protegge, semplicemente accompagna. Come certi pensieri che ci seguono dall’infanzia—non sempre comprensibili, ma fedeli. L’infanzia non passa: si nasconde dietro gli occhi con cui continuiamo a guardare.
Collage e cianotipia - gennaio 2026
[stampa disponibile in qualunque formato]

Niente invano
Dal punto di vista psicologico, la figura incarna uno stato di sospensione identitaria. Non è pienamente viva né definitivamente inerte. La sua immobilità non comunica pace, ma attesa. È un soggetto che ha smesso di agire e ora subisce: il tempo, il paesaggio, lo sguardo dell’altro. L’assenza di occhi attivi — sostituiti o violati da un elemento estraneo — suggerisce una coscienza che non osserva più il mondo per dominarlo, ma che lo assorbe passivamente. Il titolo “Niente invano” introduce una tensione filosofica potente: se tutto ciò che accade non è vano, allora anche la stasi, la perdita, l’erosione hanno un senso.
Collage Analogico 2026
[Stampe disponibili in qualunque formato]

Tralicci e viscere
La mente non genera soltanto idee: le riceve, le trasmette, le subisce. I tralicci — simbolo di ordine, potenza, distribuzione — contro le viscere, luogo dell’istinto, dell’emozione, della vita non mediata. L’opera prende una posizione pacificata e mostra l’ibridazione come condizione inevitabile.
Collage analogico 2026
[stampa disponibile in qualunque formato]

I’m back
L’immagine mette in scena una soglia interiore: una figura umana, colta di spalle, sembra avanzare dentro un paesaggio che non appartiene alla natura ma alla psiche. Le architetture rosse, pulsanti e ripetitive, evocano una memoria organica, quasi viscerale, come se lo spazio fosse il corpo stesso del pensiero. Il soggetto non domina l’ambiente, ne è attraversato: il suo sguardo laterale tradisce una coscienza in bilico tra volontà e destino, tra ritorno e trasformazione. In questo intreccio di materia e identità, l’io non si afferma ma si espone, accettando di perdersi nella propria stessa costruzione simbolica.
Collage analogico 2025 misure 29.7x42
[stampe riproducibili in qualunque formato]

Des-espoirs
Le strutture geometriche che sovrastano il volto rappresentano il peso delle sovrastrutture sociali e della razionalità tecnica che spesso soffocano la spontaneità dell'essere. La sovrapposizione di elementi naturali sul volto suggerisce una metamorfosi interiore che cerca di fiorire.
Collage analogico 2025 misure 29.7x42
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Solo acqua
Si tratta di un’immagine che parla di sopravvivenza interiore. Una figura resta in piedi, composta, mentre un pensiero-fiore le cresce dalla testa, silenzioso e inevitabile. Non chiede luce, non chiede terra: chiede soltanto spazio e aria. Solo acqua afferma una verità fragile ma ostinata: ciò che è essenziale ha solo bisogno di essere mantenuto vivo.
Collage analogico 2025 misure 29.7x42
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White window
Una finestra bianca — discreta ma centrale — interrompe la massa architettonica come un punto di respiro, o di frattura. Il volto sfumato rappresenta una soggettività in via di dispersione. Non è cancellata, ma resa incerta, come se l’identità fosse attraversata da tanti livelli simultanei: emozioni, memoria, ambiente. Il rosso non è solo uno sfondo emotivo: è uno stato psichico. Evoca tensione, desiderio, esposizione. La finestra bianca è l’unico elemento che non assorbe il rosso. È una soglia. Non promette fuga, ma possibilità di distanza. In un contesto dominato dalla ripetizione architettonica e dall’intensità cromatica, il bianco diventa un atto di sospensione: uno spazio in cui lo sguardo può fermarsi senza essere immediatamente catturato.
Collage analogico 2025 misure 29.7x42
[stampe riproducibili in qualunque formato]

Santa silente
Santa silente dialoga con l’idea del sacro ma si sottrae al modo tradizionale di farlo. Le mani giunte sono segno di custodia non di preghiera. Il gesto è delicato e suggerisce una relazione profonda con la vulnerabilità interiore. La farfalla — simbolo di trasformazione, del peso dell’anima, della transitorietà — non è mostrata in volo, ma trattenuta con cura, come se il silenzio fosse l’unico spazio in cui possa sopravvivere.
Collage analogico 2025 misure 29.7x42
[stampe riproducibili in qualunque formato]

Out of the cage
L’opera “Out of the cage” mette in scena un momento liminale: l’istante esatto in cui una figura umana esce da una struttura che richiama una gabbia, una sagoma metallica vuota, lasciata alle spalle come un involucro inutile. Il corpo, elegante e inclinato, sembra sospeso tra due stati: non più prigioniero, ma non ancora del tutto libero. Alla base, un paesaggio urbano compatto e verticale suggerisce un mondo organizzato, normativo, costruito. la figura rappresenta un processo di emancipazione che non è trionfale, ma fragile. Non c’è slancio eroico né gesto di rottura violenta: l’uscita dalla gabbia è silenziosa, quasi timida. Il corpo è piegato, lo sguardo abbassato, come se la libertà richiedesse ancora cautela. Questo suggerisce una dinamica interiore profonda: spesso ciò che ci trattiene non è solo la struttura esterna, ma l’abitudine alla sua presenza. La gabbia, qui, non contiene più il corpo. È un calco, una forma residua, la traccia di una costrizione interiorizzata. Psicologicamente, rappresenta le identità imposte, i ruoli, le aspettative sociali che finiscono per definirci anche quando non ci servono più. Uscirne significa perdere una forma, attraversare un vuoto identitario prima di poterne costruire un’altra.
Collage analogico 2025 misure 29.7x42
[stampe riproducibili in qualunque formato]

Come to me
La figura cammina verso una finestra dai colori vibranti che rappresenta una sorta di Stargate, l'ingresso in una dimensione dove "tutto è possibile". C'è un richiamo al desiderio di riconnessione profonda con l’ambiente circostante, percepito parte integrante del ciclo vitale.
Collage analogico 2025 misure 21 x 29,7
[stampe riproducibili in qualunque formato]

Leak
In quest’opera l’enigma si sposta dal volto allo spazio mentale che lo sovrasta. Il corpo, esile e frontalmente esposto, appare radicato a una domesticità artificiale, mentre la città sullo sfondo introduce una verticalità estranea, impersonale. La balena che vela il capo non è maschera ma irruzione dell’inconscio: un pensiero oceanico che eccede la misura umana e ne interrompe l’autodefinizione. Il soggetto non si afferma, ma subisce una fuga verso l’alto, una dispersione dell’io tra intimità e metropoli, tra desiderio di abitare il mondo e inevitabile perdita di centro. In questa frattura, l’identità non scompare: filtra, come una perdita lenta e silenziosa.
Collage analogico 2025 misure 29.7x42
[stampe riproducibili in qualunque formato]

L’attesa e la riflessione
Il contrasto tra la classicità della figura e l'astrazione geometrica della "testa-conchiglia" suggerisce l'evoluzione della coscienza. La struttura a spirale richiama l'infinito e la natura, contrapponendosi alla rigidità degli edifici sullo sfondo, in un dialogo tra "sociale ed ambientale".
Collage analogico 2025 misure 29.7x42
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Nowhere somewhere
L'opera incarna il concetto di architettura del pensiero. La sovrapposizione di strutture rigide sulla figura umana suggerisce una riflessione sulla "casa" non come luogo fisico, ma come l'insieme di costrutti mentali e identitari che abitiamo. È il peso della stabilità che preme sulla fragilità dell'essere.
Collage analogico 2025 misure 21 x 29,7
[stampe riproducibili in qualunque formato]

Kino
Vedere non è osservare. Attraverso un megafono che diventa cannocchiale, l'artista ci invita a urlare la nostra visione sul mondo. L'abito formale e le architetture sottostanti rappresentano le strutture sociali, ma lo sguardo è proiettato altrove, in quella sfera onirica dove l'individuo rivendica il diritto di interpretare l'esistenza secondo linee proprie ed essenziali.
Collage 2025 - misure 21 x 29,7
[stampe riproducibili in qualunque formato]

The limit of the Sky
Ribaltando la prospettiva, il volto diventa il contenitore di un orizzonte urbano. Non guardiamo più il cielo, ma i grattacieli che lo sezionano. È un invito a chiederci quanto delle strutture esterne abbiamo interiorizzato: siamo noi a guardare la città, o è la città che ha preso il posto del nostro spazio riflessivo?
Collage analogico 2025 misure 29.7x42
[stampe riproducibili in qualunque formato]

Echo
In questa composizione, la parabola diventa un'estensione sensoriale per captare l'etereo. Rappresenta la tensione dell'individuo verso l'esterno alla ricerca di un senso, un'analisi "introspettiva dell'io" che tenta di sintonizzarsi con frequenze universali, sfidando la tecnologia attraverso il "linguaggio materico" del collage analogico.
Collage 2025 - misure 50x70
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Japanese lily
In questa composizione, il soggetto non afferma se stesso: si espone come enigma, sospeso tra purezza e annullamento, tra presenza fisica e sparizione simbolica.
Collage analogico 2025 misure 29.7x42
[stampe riproducibili in qualunque formato]

Diventare
Sospesa su un tavolo che sembra un piedistallo instabile, la figura affronta la metamorfosi. Le parole che le coprono gli occhi indicano che il "divenire" non è un atto della vista, ma un'analisi introspettiva dell'io. È l'accettazione della propria fragilità come condizione necessaria per evolvere oltre la propria forma attuale.
Collage analogico 2025 misure 29.7x42
[stampe riproducibili in qualunque formato]

Hearthbrain
La dualità fondamentale dell'esistenza. La scala verso l'azzurro rappresenta l'ascesa necessaria per conciliare l'impulso viscerale del cuore con la struttura analitica del cervello, in un paesaggio in cui l’immaginario diventa l'unica realtà possibile. L'uomo non è un'entità statica, ma un "exploit" continuo di possibilità, un assemblaggio conscio di frammenti di realtà che danno luogo a una nuova sintesi vitale.
Collage analogico 2025 misure 29.7x42
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Butterfly effect
Le farfalle che scaturiscono dalla mente sono il simbolo archetipico della trasformazione e della psiche. L'opera traduce graficamente quella "linea eterea ed essenziale" citata nel documento, dove la fragilità interiore si trasforma in bellezza vibrante e multiforme.
Collage analogico 2025 misure 29.7x42
[stampe riproducibili in qualunque formato]

Aurea
L'identità si frammenta e si ricompone tra la solidità del cemento urbano e la delicatezza eterea di un petalo. L'oro alle spalle funge da aureola moderna, suggerendo che la sacralità dell'io non risiede nella perfezione, ma nella capacità di far fiorire il proprio pensiero critico proprio lì dove il mondo sembra farsi più rigido e costruito.
Collage analogico misure 50x70
[stampe riproducibili in qualunque formato]
