Sulla base della poetica di Valentina Pulvirenti, queste opere rappresentano un viaggio attraverso la "sfera onirica" e l'"interpretazione dell'esistenza". La tecnica del collage analogico diventa un linguaggio materico per epurarsi dalla tecnologia e tornare all'essenziale. Ogni opera è un pezzo unico che traduce note interiori e fragilità della dimensione dell’oltre.